giovedì 4 settembre 2008

BALL DON'T LIE



“Il basket è poesia in movimento” recita una famosa frase di un film su questo sport….Il basket è una serie di movimenti che si fanno poesia.una poesia che sa di salatissimo sudore che ti bagna le labbra sotto il sole afoso di un pomeriggio d’agosto,sa della gratitudine verso un compagno che ti applaude anche quando sbagli,sa della speranza fortissima e allo stesso tempo oltremodo breve che ti avvampa in quei pochi istanti in cui la palla a spicchi compie la sua parabola dalle tue mani al canestro,sa di vittoria,sa di appagamento impagabile quando entra,sa di triste e sconfortante sconfitta quando esce,ma sa anche di rabbia che si trasforma in rivalsa quando quel tiro lo riprendi una seconda volta,questa volta senza alcuna paura,la speranza non serve,quel tiro entrerà. Confermo: se l’emozione,come credo, è la primaria accezione che siamo portati a dare alla poesia,allora il basket per me è poesia.
E non c’è nessun altro giocatore al mondo che mi passa con facilità questa idea come lui.

giovedì 10 luglio 2008

I'm still alive(grazie bruce)

è un caldo al limite del sopportabile quello che aleggia sulle nostre teste mentre siamo accalcati nel parterre del mastodontico stadio di san siro,ti si attacca alla pelle,ti entra nella gola.solo le birre e l'imbevibile cocktail a base di gin possono rendere il tutto ancora più visionario... nell attesa sono godibili poche pause nel nostro blaterare e farneticare e anche fare un po di show per i nostri malcapitati vicini.durante una di queste mi scopra a buttare un occhio sugli anelli sopra di me,a guardare la curva ed immaginarmi adriano l'imperatore sul prato verde, magari dopo un goal in una serata di champions league che spettacolo,che emozione che corre lungo la schiena...
ma di li a poco sono ben altre e,concedetemelo,di ben altro spessore le emozioni che interesseranno la mia malconcia colonna vertebrale.
FA ABBASTANZA CALDO???!!? sarà sempre nella mia testa quando ascolterò di nuovo summertime blues ma ancora non sarà mai piu la stessa.questa è stata e sarà sempre la mia summertime blues
perchè ha aperto il mio concerto di springsteen come una perla che non ti aspetti, la prima di una lunga serie della scaletta migliore che potevo aspettarmi.
il mio scetticismo sulla decisione di mettersi nel parterre va via via scemando mentre mi arrivano uno dopo l altro queste botte di vita al cuore e mi ritrovo presto a ballare e cantare con una marea umana di 50000 persone,tutti stregati e ammaestrati da quest uomo che mi ha conquistato dalla prima volta che tradussi il testo di born to run.
Well now, evrything dies, baby, thats a fact
But maybe evrything that dies someday comes back
tante cose di cui non starò a tediarvi credevo morenti in me... per rendermi conto del contrario non penso potesse esserci altro.il boss,una scarica di adrenalina,ti senti perdente vincente diverso ma uguale a tanti altri diversi.sei vivo!!!!!




SETLIST:

1. Summertime Blues
2. Out in the Streets
3. Radio Nowhere
4. Prove it all Night
5. Promised Land
6. Spirit in The Night
7. None But The Brave
8. Candy's Room
9. Darkness on the Edge of Town
10. Hungry Heart
11. Darlington Country
12. Because the Night
13. She's the One
14. Livin' in the Future
15. Mary's Place
16. I'm on Fire
17. Racing in the Streets
18. The Risng
19. Last to Die
20. Long Walk Home
21. Badlands
Encores:
22. Girls in Their Summer Clothes
23. Detroit Medley
24. Born To Run
25. Rosalita
26. Bobby Jean
27. Dancing in the Dark
28. American Land
29. Twist and Shout

mercoledì 23 aprile 2008

pulitzer...meglio tardi che mai

sì perchè l'"ora o mai più"che tanto è appropriato nella cultura popolare del rock,quando si tratta di confrontarsi con le spesso bigotte e chiuse istituzioni le quali devono dare premi agli artisti non funziona...

dylan ha ricevuto il premio PULITZER!!!!! alla carriera per «il profondo impatto avuto sulla musica popolare e la cultura americana attraverso composizioni liriche dallo straordinario potere poetico».

può passare inosservata come notizia,può destare scalpore e disappunto a chi non apprezza,non conosce o è bigotto e chiuso.... noi leggiamo,saltiamo sulla sedia,ricadiamo e ritorniamo a leggere perchè non ci crediamo e con quasi una lacrima di commozione ci chiediamo se davvero are the times a-changin??
se sì allora aspettiamo solo il nobel!!

per chi non apprezza o è chiuso peggio per lui,per chi è interessato lascio parlare(si cè anche il testo) le immagini

domenica 20 aprile 2008

love minus zero

possono passare centinaia di miliaia di immagini nella manciata di secondi in cui mi fermo a riflettere...
sono ormai quasi 2 ore che sono immobile e assorto nei miei pensieri,immaginatevi che casino ho in testa. è un caos positivo però,il grigiume di certi periodi ha ormai cangiato in sfavillanti cromature turchesi,rosso rubino e sì,anche di un gaio rosa...
sei tu che pennelli ogni giorno le emozioni,i respiri e gli sguardi,proprio come un arcobaleno?

My love she speaks like silence,
Without ideals or violence,
She doesn't have to say she's faithful,
Yet she's true, like ice, like fire.
People carry roses,
Make promises by the hours,
My love she laughs like the flowers,
Valentines can't buy her



sabato 9 febbraio 2008

...intrappolato nella tristezza


Il primo post non poteva che essere dedicato all album che ha ispirato il nome stesso del blog..
parliamo di uno degli album più amati di Dylan,un disco molto personale,intimo e raccolto dove a tratti l'autore sembra quasi spogliarsi del suo rinomato ermetismo per mostrare le più recondite sfaccettature della tristezza. Sì perchè si tratta di una composizione che trasuda tristezza(eccezion fatta per la lunga ballata western "Lily,Rosemary and the Jack of Hearts"),una tristezza a tratti sconcertante derivata dalla rottura della relazione amorosa.
Dylan attraversa in questo periodo(1975)una fase burrascosa del suo matrimonio e l'ombra arriva a ricoprire le canzoni di questo disco,perle di una raffinatezza spaventosa,struggenti per testo,musica e interpretazione di livello irraggiungibile a chiunque altro.
Il "sangue sui binari" macchia il cammmino della nostra vita in modo indelebile,il tempo spesso non serve a nulla,non può guarire le cicatrici che certe sofferenze ci lasciano e rimaniamo intrappolati in una tristezza di fondo che la vita ci riserva,salvati solo per brevi periodi dalla donna che incontriamo e poi perdiamo solo "per un semplice scherzo del destino" la quale ci regala per un po un caldo "riparo dalla tempesta". E allora alle volte il dolore si manifesta in un odio profondo verso la persona che ci abbandona...provare ad ascoltare la versione live di quell anno di "Idiot wind" per toccare una delle vette espressive di Dylan e abbracciare appieno il messaggio del testo.Da brividi.
Ogni volta che finisco l'ascolto di questa analisi della tristezza mi sento come purificato e rincuorato.Ognuno di voi ha probabilmente la sua esperienza di amore tristemente finito da raccontare e ognuno a suo modo riesce a darsi una spiegazione...Io per molto non l avevo e la mia spiegazione è stata Dylan con questo disco che per me è davvero letteralmente il "riparo dalla tempesta" in attesa del "nuovo mattino" che già riesco a scorgere dietro alle colline....

intrappolato nella tristezza